Il lago Passante

Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva

Immagine: worldmapz.com

Il lago Passante, conosciuto anche come Serbatoio del Passante è posto nel cuore della Sila Piccola nella provincia di Catanzaro, nel comune di Taverna. È confinante con il territorio del Parco Nazionale della Calabria, nelle vicinanze di Villaggio Mancuso, noto villaggio turistico della Sila. Sono presenti varie specie ittiche come le trote, cadevani, triche, carpe, persico reale, alborella, anguille e altre specie minori. Il paesaggio circostante, immerso nei pini secolari, trasmette una sensazione di pace e tranquillità e ricorda i più noti paesaggi scozzesi ed irlandesi. E' possibile fare delle tranquille passeggiare lungo le rive del lago o nei boschi circostanti e gli agriturismo della zona vi faranno ritornare a gustare il piacere delle cose semplici, dove potrete gustare prodotti agricoli e zootecnici realizzati dalle stesse aziende.

Il lago Arvo

Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva

Lago Arvo - CalabriaImmagine: wikipedia

Il lago Arvo
è il secondo in grandezza dopo il Lago Cecita, è un lago artificiale che si trova nella provincia di Cosenza, fra i monti Melillo e Cardoneto, a ridosso del comune di San Giovanni in Fiore. È in comunicazione con il lago Ampollino attraverso una condotta forzata in galleria e per le sue caratteristiche si presta bene a gare di canottaggio. Venne realizzato in un'area paludosa, mediante sbarramento tramite diga in terra compatta ed è unica nel suo genere in Calabria, in quanto realizzata non in cemento armato e calcestruzzo, ma in argilla e terra compatta. All'epoca della sua realizzazione (fu completata nel 1932) era la più lunga e grande diga costruita in Italia. Il progetto della diga, completamente innovatore per quell'epoca, poté essere attuato grazie alle caratteristiche del bacino idrico, meno ripido rispetto agli altri bacini silani, e quindi esercitante una minor pressione sulla diga stessa. La diga e tutto il suo complesso vennero inaugurati dai principi Umberto di Savoia e Maria José nel 1932. Nelle sue acque vivono trote, persici reali, anguille, cavedani, tinche ed è possibile avvistare, tutte le stagioni dell'anno, il Gabbiano reale, che risale dalle marine fino al cuore della Sila, attraverso le valli dei fiumi. Altri uccelli frequenti sono lo Svasso maggiore, il Germano reale, la Folaga, l'Airone cenerino e pur se di rado, durante i periodi migratori, sono stati avvistati anche il Falco pescatore e il Cavaliere d'Italia. Nei vasti boschi circostanti al lago vivono il Lupo, il Capriolo, il Cinghiale, la Martora, il Tasso, la Volpe, la Faina, il Picchio nero, la Poiana, l'Astore e tante altre diverse specie tipiche dell'ambiente silano. Le prime testimonianze umane in Sila risalgono all’homo erectus e sono state individuate proprio sulle sponde di questo lago.

Il lago Ampollino

Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva

Lago Ampollino - CalabriaImmagine: wikipedia

Il Lago Ampollino
è, per estensione, il terzo lago artificiale della Calabria dopo l’Arvo e il Cecita. È uno di quei laghi che a partire dagli anni '20 nella Sila sono stati costruiti e si sono perfettamente adattati nel corso degli anni all'ambiente circostante. Nati per lo sfruttamento idroelettrico dei numerosi corsi d'acqua della Sila, questi invasi hanno finito per acquisire una notevole rilevanza turistica ed ambientale. Il lago Ampollino fu il primo invaso artificiale ad essere realizzato nelle montagne silane. I lavori dello sbarramento iniziarono nel 1916 e terminarono nel 1927. Alla sua inaugurazione prese parte il Re Vittorio Emanuele III. Questo lago ha una caratteristica particolare, infatti bagna tre diverse provincie, quella di Cosenza, Catanzaro e Crotone e, costituisce il confine naturale tra la Sila Grande, che termina sulla sponda nord, e la Sila Piccola che parte dalla sponda sud; lungo le sue sponde sono sorti villaggi turistici e località turistiche di Trepidò, Villaggio Palumbo e Villaggio Mancuso. È in comunicazione con il lago Arvo, attraverso una condotta forzata in galleria, le specie ittiche sono pressoché uguali: trote, cadevani, triche, persici reali, carpe e altre specie minori. È il lago più alto in quota dei tre grandi invasi artificiali della Sila ed è inserito perfettamente tra le alte vette dei monti Scorciavuoi, Zingomarro, Gariglione e Montenero dove la natura rigogliosa lo ha in breve trasformato in un vero e proprio gioiello naturale, adatto sia al turismo estivo, che a quello invernale. Intorno al lago Ampollino si sviluppa una fitta flora tipicamente silana, con prevalenza delle alte foreste di conifere, abeti e pini principalmente, ma è molto frequente anche il leccio. Ricerche dirette dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria hanno individuato un importante insediamento dell'antica età del bronzo (2000-1800 a.C.) sulle rive del Lago Ampollino. Sulle rive del lago, soggette alla sommersione periodica, nel corso delle suddette ricerche sono stati individuati importanti resti archeologici attribuibili ad attività mineraria e metallurgica.

Il lago Cecita

Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva

Laco Cecita - CalabriaImmagine: wikipedia

Il lago di Cecìta
si trova nella provincia di Cosenza, nel cuore della Sila Grande, è uno dei tre laghi artificiale della Sila, poco distante da Camigliatello Silano in località Vaccarizzi, è il più grande lago artificiale della Sila e, nonostante sia stato creato per la produzione di energia elettrica, appare integrarsi così bene nel paesaggio della Sila da sembrare quasi fosse originario e radicato alla stessa tale da costituirne una forte attrazione turistica.  Il bacino è da considerarsi come uno dei più adatti alla pesca, nei suo 10 milioni di metri cubi d’acqua ci sono in abbondanza trote, carpe e persici e, per questo motivo, viene scelto come terreno di gara delle varie associazioni di pesca sportiva. La zona circostante è ricoperta da fitte foreste di conifere, l’ideale per passeggiate ed escursioni naturalistiche, dove vi sono delle apposite aree attrezzate per pic-nic ed un luogo di ristoro aperto tutto l’anno. Il lago Cecita custodisce un incalcolabile patrimonio archeologico venuto alla luce pochi anni fa. L'attività di scavo è iniziata nel 2004 e sono stati scoperti importantissimi reperti in tutta la valle del Mucone. Antichissime testimonianze, sulle rive del lago, risalgono all'uomo di Neanderthal. Tra la fine del neolitico e l'inizio dell'età del rame (3800-3300 a.C.), tutta la Sila venne occupata da insediamenti di agricoltori e pescatori che sfruttavano le antiche conche lacustri (Arvo e Cecita) per un caratteristico metodo di pesca con la rete. L’area è servita da numerosi alberghi dove è possibile trascorrere una vacanza all'insegna della tranquillità immersi nella natura, nel cuore della Sila. Clima fresco e piacevole d'estate, il fascino della neve d'inverno. L'ampio bacino del Cecita è situato nel cuore del Parco Nazionale della Sila, circondato dai monti Pettinascura, Cozzo del Principe e Serra la Vulga, e dai maestosi boschi di Fossiata e Gallopane.
Sulla sponda orientale, in località Cupone, è stato creato il “Centro visitatori” con museo naturale annesso. Da qui si diramano sentieri numerati che permettono si esplorare gran parte del Parco Naturale della Sila e dove è facile incontrare cervi e daini che vivono nella riserva.

calabriaski utilizza i cookie, anche di terze parti, per inviare pubblicità e per offrire servizi in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più nella pagina dedicata alla Cookie Policy. Chiudendo il banner o continuando a navigare acconsenti all'uso dei cookie.